| Il report di Giorgia …. ma per me la prima in assoluto!.
Ho deciso... faccio la mia prima gara, non so se sono pronta, ma la seconda del trofeo emiliano/triveneto si fa a Pomposa.... non posso, anzi non riesco a dirmi di no...
La testa già dal mercoledì prima, durante la notte, comincia a ridisegnare le traiettorie, quelle ripercorse il sabato precedente, dopo più di un anno di stop... e non riesco a dormire tranquilla.
Ma i giorni passano e arriva il venerdì sera... si carica moto, tuta, casco, stivali e soprattutto la nuova piccola arrivata nella mia/nostra vita, Sara, che fa sembrare tutto un po' strano e anomalo!
Paolo cerca di tenermi tranquilla, ma io penso e ripenso a quel pezzo di sterrato che mi disorienta un sacco....
Sabato mattina si parte: ore 9.30 sono già dentro per il primo turno: niente sterrato oggi, solo asfalto; ne approfitto per prendere confidenza con la “nuova” moto, più leggera di quella di Paolo (almeno così mi sembra) e con mono e forcelle più morbide.
Cerco di essere più fluida e tonda possibile e ritrovare l'assetto (per me ancora non proprio facilissimo) inclinando la moto e spostandomi sulla sella; Faccio 4 turni nella mattina e il pomeriggio sono cotta! Così decido di non rientrare e di riposarmi per le prove e le due gare di domenica (mentre l'incubo dello sterrato continua ad essere costante presenza in testa!).
La notte passa relativamente tranquilla... e non per Sara, che anzi è fantastica... ma per il turbinio di pensieri... in più la pioggia che cade costantemente mi tiene sveglia.. ma sarà che la prima gara mi tocca farla sotto la pioggia?!
… e finalmente arriva: DOMENICA, giorno di gara.
Per terra è ancora bagnato ma la pioggia ha smesso di cadere e il cielo sembra aprirsi.... rimane una temperaturina però da autunno!
Ore 7.30 sveglia (Sara in questo ci aiuta... per lei è normale, come ogni mattina!).
Iscrizione, colazione e via si parte....
Ore 9.00: prove libere, finalmente con lo sterrato e le slik (niente rain).
Paolo, pazientemente, mi ripete le stesse cose dette per tutta la settimana... stai calma e fatti un giro in moto, se quando sei fuori incontri un pezzo di cavedania, che fai, molli la moto e ti fai venire a prendere? (sotto questo punto di vista, la parte sterrata sembra in effetti più abbordabile)... l'obbiettivo è arrivare integri, con tutto, a gara2; se si cade prima e ci si fa male o si rompe la moto... è stato tutto inutile!
Entro.... curva1, curva2... sterro. Mamma mia! Dopo il primo e unico salto, la terra è viscida, la moto non si riesce a controllare... infatti, si chiude l'anteriore... unico pensiero nella mente: non mollare mai la frizione, se si spegne la moto sono fritta... non riesco a rimetterla più in moto...
La tiro su di peso... e riparto, sopra è scivoloso e sotto duro, sembra di stare sul sapone! Rientro nell'asfalto e capisco subito una cosa: non so andare in motard! È tutto nuovo, diverso, ascoltare la moto ad ogni cambio di direzione, con le gomme sporche la senti scivolare subito e a piegarla ci vuole proprio sangue freddo e una concentrazione e sensibilità superiore a prima!
Ci provo: ma mi sento un bachetto ed entro subito sotto sforzo sia con le gambe ma soprattutto con le braccia... e all'ultimo giro di libere cado di nuovo nello sterro, ma alla fine finisco il turno. Sotto consiglio di Paolo, sarebbe forse stato meglio uscire prima, ma ad ogni giro che facevo c'era sempre qualcosa da capire, sentire, riprovare per fare meglio.... e per me è anche questo il bello, prima, per ora, di cercare la prestazione sul tempo.
Crono: il dramma.
Entro faccio i primi due giri e al terzo sbaglio marcia all'ingresso dello sterrato. In terza la moto mi si spegne prima del salto. Niente da fare. Crono finite, non riesco più a metterla in moto.
Aspetto la fine del turno ed esco incavolatissima! Ma si può?! Non finire le crono perché ti si è rotto un pezzo è un conto... ma non finirle perché non sono riuscita a riaccendere la moto no!!
Mezz'ora buona di nervoso! Ma c'è la pausa pranzo che mi permette di sbollire prima di gara1.
Sono penultima, il che mi va anche bene alla fine, sono dietro e posso osservare e rimanere fuori dal paglione della partenza che si forma sempre alla prima curva e all'ingresso dello sterro.
Non sono affatto pronta per la bagarre!
Gara1:La mia prima partenza in griglia e in assoluto!
Sono emozionatissima!
Pronti.... VIA! Si spegne il semaforo, i motori rombano e lo scatto è subito fulmineo (almeno per quelli davanti a me, giustamente!)
Io rimango in dietro e osservo ad una distanza di “comodo” il mucchio di piloti che si forma alla prima curva e proseguendo all'intoppo che viene dopo il primo salto sullo sterro! Essendo rimasta in dietro riesco a scavalcarlo e ad uscire dallo sterrato indenne... tutti poi mi recuperano subito al primo tornantino ... ma non mi importa, non sono in competizione (per questa volta) con nessuno se non con me stessa!
Cerco in primis di non cadere e di ascoltare la moto, ma appena sforzo un po' la piega la sento subito scivolare (in maniera uniforme sia con l'anteriore che con il posteriore..) e non riesco a capire di quanto posso fidarmi, anche per aprire il gas! 8 giri prima della bandiera a scacchi... 8 giri uno diverso dall'altro, con sensazioni sempre diverse....
Gara1 finita: non sono caduta, ma sono mentalmente più che fisicamente... a pezzi! Per assurdo mi viene meglio lo sterro che l'asfalto (fare cross si vede propro che mi ha aiutato!)
Gara2: Durissima!
… non perché sono entrata in bagarre o dovuto tenere testa a qualcuno... ma perché sono partita stanchissima!!!! mi è arrivata addosso tutta la stanchezza del sabato e della mezza giornata appena trascorsa.
Non sapevo più dove prendere le energie... il mal di testa non mi ha mai abbandonato e l'unica cosa a cui ho pensato sono state le parole di Paolo: portare fino in fondo gara2.
Così la mia prestazione è stata scarsa e poco performante, ma siamo arrivate in fondo, io e la moto.
Devo ammettere una cosa: non sono soddisfatta di come andata, semplicemente per il fatto che so di poter fare di meglio, che non ho dato il massimo, ma questo vuol dire anche che posso, imparando, migliorare! Asfalto + Sterrato: tutta un'altra cosa! Bello, bello, bello!
Finisco ringraziando tutti:
Comellini e i ragazzi che hanno corso con me, Ferro, Bado, che sono stati in pista correttissimi e fuori, nel paddock da balotta, sempre carini e premurosi nei miei confronti, caricandomi e facendomi coraggio! Siete stati grandi!
Mary, Ira e Sonia, avversarie (si fa per dire, le prime due non le ho mai praticamente viste, mi sverniciavano e le vedevo andare via! Mentre con Sonia me la sono giocata un pò di più!) e compagne di paddock. A Bruto, Stefano e Sandro con rispettive compagne.
i ragazzi della Scodella che sono venuti: il Belloc (che ha documentato la giornata), Guido, Cica, Steve (che ha cercato di tirami su e motivarmi in tutti i modi, quando sono rientrata arrabbiatissima a causa dello spegnimento della moto!).
… e alla fine loro anzi l'oro: Paolo e Sara, la mia famiglia... che sono e saranno sempre la cosa più bella emozionante e migliore che ho! |