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STEFY BAU |
Stefy Bau: da crossista a Manager. Un infortunio ferma la carriera della prima donna del Motocross. Lei che ha spianato la strada a tutte le crossiste, ora si occupa delle "signorine" del Mondiale Motocross. Ecco la sua intervista! |
Supermotogirls: Ciao Stefy, puoi raccontarci brevemente la tua carriera motociclistica? (L'esperienza in Italia, quella in America, ecc.)
Stefy Bau: Ho inizato per gioco, i miei mi hanno preso un Malaguti grizzly (50cc) quando avevo 4 anni e a 6 per puro caso hanno saputo che c'erano gare per ragazzini (minicross) e mi hanno iscritto alla mia prima gara. Da allora ho fatto tutta la trafila nel minicross, poi ho corso il campionato italiano femminile e maschile per poi andare negli States nel 1999 dove sono diventata la prima donna professionista nella storia. Nel 2005 ho partecipato alla prova mondiale MX2 a Castiglione del Lago diventando la prima donna a correre una gara di campionato del mondo maschile. Ho vinto 2 mondiali femminili (ufficiosi), 7 italiani femminili, 2 titoli americani femminili, e anche un titolo italiano maschile nella UISP! Se vi interessa tutta la mia biografia, visitate stefybau.com
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SMG: Chi compete ad alto livello come te possiede una dote speciale o ritieni che sia frutto della tua caparbietà e del tanto allenamento?
Stefy: Penso che un po' di talento ci vuole sempre ma e' sicuramente lo spirito di sacrifico che alla fine fa la differenza. Chi e' in grado di soffrire piu' degli altri e fare quel sacrificio extra quando proprio non hai voglia che ti fara' diventare... il campione.
SMG: Ricordi un momento in particolare in cui hai pensato "sto facendo il salto di qualità" e da lì in avanti hai dimostrato di potertela giocare con i più forti?
Stefy: Penso che il passo che mi ha fatto realizzare che ce l'avevo fatta e' stata la mia prima gara di SX negli States, ad Anaheim. Quando ho messo le ruote in quello stadio al fianco di piloti come Jeremy McGrath... beh penso che li' e' arrivata la conferma... del "salto di qualita'". |
SMG: Oltre ad essere stata una pilota di motocross di altissimo livello, pratichi o hai praticato anche altre discipline motoristiche? Quali sono le sensazioni che ti fanno amare maggiormente il motocross rispetto ad altre e ad esempio rispetto al motard?
Stefy: Quando ancora vivevo in Italia ho partecipato a qualche gara del campionato italiano sport production e al campionato italiano femminile di velocita'. Mi sono divertita. Negli States invece ho fatto una gara professionista di Motard, a Dallas, il primo anno che hanno instituito il campionato. Anche li' mi sono divertita parecchio. A me personalmente piace di piu' il motocross perche' e' piu' imprevedibile. Il pilota di motocross deve essere in grado di mettere insieme tante qualita' per poter essere eccellente... dalla scelta delle traittorie che cambiano sempre, al contatto fisico che puo' avvenire ad ogni momento al fatto che la preparazione fisica conta veramente tantissimo!. E' il mix di mente e preparazione che mi fa amare il motocross al di sopra di altre discipline.
SMG: Una pilota con la tua esperienza, cosa consiglierebbe ad una pilota che vuole cominciare a gareggiare (in particolare nel motard)?
Stefy: Di provare! Se hai il desiderio di gareggiare... prendi tutto l'abbigliamento tecnico necessario (la sicurezza viene prima di tutto), e buttati in pista! Sono convinta che la scintilla si accende... |
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SMG: E invece, cosa diresti ad una pilota in erba che sogna di diventare una campionessa e di gareggiare ad alto livello come hai fatto tu, seppure in una disciplina differente?
Stefy: Di non mollare mai... il trucco e' tutto li'! Ci sara' gente che ti dira' di smetterre, ci sara' gente che ti dira' che e' pericoloso... ma se e' veramente quello che ti fa felice... non mollare mai! Ci saranno momenti difficili... ma se riesci mentalmente ad essere forte e quindi a superarli... non c'e' niente che ti puo' fermare! |
SMG: Grazie al tuo lavoro con Youth Stream, la Coppa del Mondo Femminile è diventata Campionato del Mondo femminile. Che benefici ha portato questo importante riconoscimento?
Stefy: A livello federale, e' il primo campionato del mondo femminile di moto (motocross piuttosto che velocita' ecc). Questo vuol dire che il mondo sta dando piu' potere quindi sta riconoscendo il movimento femminile su due ruote a motore. A livello sportivo... non e' cambiato nulla, le ragazze dello scorso anno sono le stesse del 2008... per loro non c'e' differenza.
SMG: Come saprai, la Supermoto non vive un momento particolarmente felice: le Federazioni sembrano non curarsene, i kartodromi-motodromi hanno grossi problemi con l'inquinamento acustico e i motardisti sono additati come fastidiosi. Sembra una disciplina destinata a non decollare, ma proprio in Italia abbiamo grandissimi campioni e alcuni dei Team più competitivi del Mondiale. Puoi dirci la tua opinione anche sulla base dell'esperienza che hai nel settore motociclistico?
Stefy: L'Italia e' un paese difficile. Anche nel motocross se ci pensi bene... abbiamo due italiani in cima al mondo (Cairoli e Phillipparts) e pochi sanno chi sono. In Italia si combatte contro il calcio ed e' putroppo una guerra persa in partenza. Dalla mia esperienza, il segreto del successo in una disciplina sportiva e' anche nella promozione alle masse... che in italia manca completamente per i nostri sport. Forse ci vorrebbero delle manifestazioni nelle scuole e insegnare ai giovani che in moto e' piu' bello e sicuro andare nei kartodromi invece che in strada... e il motard per questa iniziativa sarebbe perfetto.
SMG: Nella Velocità e nel Motocross le donne si sono ritagliate uno spazio tutto loro, mentre nella Supermoto (soprattutto in Italia) le donne pilota sono ancora poche e ovviamente si fatica a creare qualcosa di dedicato (anche se Supermotogirls ci sta provando ndr!). Cosa ne pensi al riguardo?
Stefy: Penso che lo sport deve crescere un po' di piu' per far si che si possa dedicare una categoria femminile. Pensa solo che per il motocross ci sono voluti anni e anni per avere il primo campionato del mondo femminile...
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(il primo campionato del mondo maschile e' nato nel 1957). Comunque penso che con le iniziative tipo Supermotogirls e il fatto che il motocross femminile sta riscuotendo sempre piu' attenzione tra i media e sponsor, una categoria femminile di motard possa prender piede veramente a breve. |
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