DAVIDE GOZZINI

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Davide Gozzini necessita di poche presentazioni per gli amanti della specialità. Campione Italiano e vice-Campione Mondiale nella classe S2, quella con le moto di maggiore cilindrata, nasce a Chiari (BS) nel giugno di 28 anni fa. Dal 2002 il suo palmares nei Campionati di Supermoto lascia intuire la progressione con la quale è diventato a pieno uno dei protagonisti del mondo vissuto di traverso. Sul sito davidegozzini.it si possono trovare tutti i suoi risultati sportivi, la gallery fotografica e altre info sul Campone nostrano.

Ringraziandolo per la disponibilità con la quale ci ha rilasciato questa intervista, gli facciamo un grosso in bocca al lupo per la stagione 2009!

SMgirls: Ciao Davide, da diversi anni competi ad altissimo livello nel Campionato Mondiale e Italiano Supermoto, ma anche tu arrivi dal Motocross. Come sei diventato un pilota di Supermoto?

Davide Gozzini: Con il motocross non avevo avuto una gran fortuna, i troppi infortuni mi hanno dirottato verso il supermotard, non e' stata una scelta facile c'è voluto tempo e coraggio, ma alla fine ho scelto di cambiare.

SMg: Quali pensi siano le caratteristiche necessarie per diventare un pilota di alto livello? (oltre ad una certa dote naturale ovviamente!!!)

Gozzo: Credo sia fondamentale essere determinati nel voler raggiungere i propri obbiettivi, chi vuol fare sport ad un certo livello deve sapere prima che senza alcune rinunce non si ottengono grandi risultati, per esempio io lavoro il fine settimana quando tutti i miei amici si divertono e il mio giorno libero e' il lunedì dove invece non ti si caga nessuno…

SMg: In Italia la media dell'età dei piloti di Supermoto non è particolarmente bassa. Abbiamo pochi piloti giovani insomma. Quali pensi siano le differenze con gli altri Paesi? Per farti un esempio in Germania vi sono diverse donne che partecipano a competizioni e sono tutte sotto i vent'anni.

Gozzo: In Italia i costi negli ultimi anni sono lievitati, non si introduce una categoria per i giovani e questo non aiuta chi vuole iniziare a correre e si trova a dover affrontare gia' alle prime gare piloti e moto di buon livello, e' assurdo che non ci sia un campionato riservato alle moto di piccola cilindrata (2504t-250 2t) dove i ragazzi potrebbero formarsi agonisticamente, poi durante i miei viaggi all' estero mi e' sembrato di capire che l'Italia rimane uno dei paesi piu' cari e dove la passione per lo sport a volte non supera la voglia di approfittare dei soldi dell' amatore che si vuole divertire. Ritornando al discorso Germania una deve essere anche molto carina… ho avuto l'informazione da Borella eh eh eh

SMg: Purtroppo, diversamente dalle altre discipline, il minimotard non è così praticato dai bambini come il minicross e le minimoto. Pensi che questo sia un limite per la Supermoto ? Molti campioni d'oggi (nel cross e nella velocità) sono passati dalle minimoto o dal minicross. Non potrebbe essere lo stesso con il minimotard?

Gozzo: Non saprei, se io dovessi scegliere per il futuro di mio figlio opterei per un misto di cose, anche per farmi un idea del suo potenziale e cercare di indirizzarlo nella giusta direzione… sicuramente il minimotard sarebbe una buona soluzione, ma tecnicamente credo che le minimotard dovrebbero avere soluzioni tecniche diverse da quelle che usano oggi per insegnare nel modo corretto ai giovani, ma presto ci si arrivera'.

SMg: Tu sei anche un istruttore di guida, oltre che un Campione. Pensi che i corsi di guida siano utili per avvicinare all'agonismo nuove leve?

Gozzo: Credo che sia fondamentale per chi fa i primi passi da neofita farsi dare delle indicazioni da chi ne sa di più, muovere i primi passi e' sempre come scalare una montagna ripidissima ma se ci facciamo aiutare con qualche spintarella…

SMg: Come ti poni nei confronti dei tuoi allievi? Riesci ad immedesimarti in loro, nelle loro paure, nelle loro necessità, oppure è difficile per un pilota del tuo calibro mettersi nei panni di un neofita?

Gozzo: E' molto difficile perché io ho iniziato l'attivita agonistica molto presto e per me guidare e' naturale come respirare, a volte mi viene difficile immaginare cosa puo' passare nella testa di chi affronta le prime curve o le prime staccate però provo a dare le giuste indicazioni cercando di capire quali sono le cose migliorabili in breve tempo (gli errori piu' grandi).

SMg: Quindi quali sono le doti che un buon istruttore deve necessariamente possedere?

Gozzo: Credo l'intuizione, e poi deve saper stare con la gente…

SMg: Hai riscontrato delle differenze tra allievi uomini e allievi donne? Si pongono in modo diverso rispetto ad uno sport così aggressivo?

Gozzo: No, nessuna differnza…

SMg: SupermotoGIRLS promuove questo bellissimo sport in ambito femminile. Quali pensi siano le differenze tra uomini e donne nella Supermoto? Credi che la prestanza fisica sia importante come nel Motocross? Oppure pensi che le differenze siano più di natura culturale e sociale?

Gozzo: Mi e' difficile darti una risposta, il numero di donne sia nel cross sia nel motard e' sempre crescente, sicuramente il motard rispetto al cross e' fisicamente meno duro, ma questo sia per un uomo che per una donna, forse l'ultimo scoglio da superare rimane culturale, magari alcune donne si fanno ancora dei problemi ad avvicinarsi ad uno sport che da sempre e' considerato maschile (parlo dei motori in generale motociclismo-automobilismo).

SMg: Da un recente sondaggio tra le nostre utenti è risultato che le donne hanno una minore tendenza a lanciarsi nelle competizioni perché temono di non essere all'altezza. Cosa consiglieresti loro? Tutti abbiamo avuto una prima volta. Ti ricordi la tua prima gara (anche se probabilmente è passato moltissimo tempo)?

Gozzo: Il mio consiglio e' quello di ascoltare il proprio istinto e il proprio cuore, se la voglia di correre e' tanta e' giusto provare… per non avere il rimpianto di non averci nemmeno provato. Alla mia prima gara avevo 8 anni, quasi 9, una gara di minicross a Vertova (BG). Naturalmente ero molto spaesato e avevo paura della figuraccia che avrei potuto fare, era la prima gara, ma mio padre mi comprò la prima moto che avevo solo 4 anni quindi avevo già fatto più km dell' Iveco della Traco… comunque alla prima partenza son scattato come un fulmine, pioveva a dirotto e quando alla prima curva mi son accorto di essere al comando mi e' preso il panico piu' totale e naturalmente mi sono schiantato dopo sole due curve… che ci crediate o no piu' o meno mi ricordo ancora come era fatta la pista…e la curva dove mi sono impastato.  

Volevo ringraziarvi per l'opportunita' che mi avete dato e salutare tutte le  motardiste, faccio anche gli auguri di pronta guarigione alla mia amica Ayissa… L'ultima domanda mi ha emozionato…GRAZIE

Foto by Davide Messora