Riguardo alla mia esperienza di guida su Supermotard è tutta su Honda 4 tempi, ma ho guidato anche una Suzuki 4 marce per il campionato Suzuki e provato un Aprilia e una Yamaha. Da ottobre non salivo più in moto a causa di un intervento chirurgico alla spalla destra, e finalmente, sabato 7 marzo sono tornata in sella. Per i primi test sulla nuova moto abbiamo scelto la pista di Pomposa.
La SX 450 trasformata motard dal MAD BAT Racing Team per il quale correrò nella stagione 2009, era una moto a me sconosciuta, ma nonostante ciò ho stabilito sin dalle prime sessioni di prova un buon feeling di guida con questa due ruote. Sono a precisare che la moto è gommata Bridgestone (intermedie) e monta un manubrio Accostato da 28'' . La forcella originale WP da 48 mm è stata preparata da SD Racing (taratura motard).
All'entrata in pista la sensazione che mi da immediatamente è di una moto molto docile, piuttosto lineare, non è affatto difficile da guidare, anche l'avantreno è molto agile, soprattutto in inserimento di curva mi da la sensazione di essere leggero ma anche stabile in percorrenza, non affatica nemmeno nei cambi di direzione veloci. Le mie braccia sono indebolite dai mesi a riposo forzato eppure non accuso dolori o fatica…cosa molto strana a dire il vero. Il motore sembra elettrico, non dà una spinta brusca, si percepisce “pieno” e allunga molto, ai bassi prende regime con regolarità e spinge in maniera lineare. Poi le quattro marce danno ancor più questa sensazione. La frizione Suter ha come pro che la leva non è dura da tirare ma come contro il fatto che necessita di essere sempre usata per inserire le marce, soprattutto ho riscontrato dei problemi in scalata per inserire la prima marcia inquanto la si usa nei tornanti molto lenti, nei quali la posizione in sella non agevola il contatto con la leva. Quando il braccio è completamente steso oppure piegato e molto vicino al busto, personalmente mi riesce difficile non tenere la manopola con tutte le dita della mano e preferisco scalare solo con il piede, ma la Suter non lo permette. A parte questo particolare molto soggettivo è una bella frizione che trovo dia una buona fluidità alla moto in derapata e non ho trovato altri difetti, anzi mi è piaciuta molto.
L'impianto frenante con disco e pinza Beringer nuovi e pompa Magura sono il top di gamma per un supermotard infatti sono perfetti, potenti e modulari con una precisione ineccepibile. L'unica modifica che ho chiesto di avere dopo qualche turno è stata di indurire un po l'ammortizzatore posteriore dalla taratura standard, perchè in percorrenza curva accusavo un leggero ondeggiare stando in sella che poi è andato scomparendo. La pista di Pomposa in entrata sul rettilineo ha una "chicane", quasi tutti i piloti passano sopra al cordolo, usano questa traiettoria tagliando così fuori un pezzo di pista.
Per tutti è una traiettoria abitudinale, ma che personalmente mi obbliga a chiudere il gas non essendo brava nel controllo dell'avantreno quando incontra ostacoli come buche o appunto cordoli. Con questa moto dopo alcuni passaggi ho preferito evitare questa pratica e eseguire tradizionalmente la "chicane" appunto perché con l'agilità riscontrata all'inizio perdevo meno tempo in questo modo e non ero obbligata a chiudere il gas. Nel tratto rettilineo sento molto leggero l'avantreno, il KTM tende ad impennarsi e anche a sbacchettare se il terreno è sconnesso, da la sensazione di essere molto “libero”, non pesante.
Sul tratto off-road è facile da guidare, il PDS si percepisce discretamente, sui salti la moto tende ad atterrare con la ruota anteriore per prima, soprattutto se si chiude il gas troppo presto sulla rampa il posteriore tende ad alzarsi.
Non sono scesa da una moto e risalita su una nuova… sono a digiuno da mesi e mi sono trovata subito una moto molto bella da guidare,non difficile, non cattiva, ma anche molto potente e domabile. diciamo che quasi mi ha aiutato oggi lei a tornare in pista. Di primo acchito mi sembra anche che mi abbia aiutato a correggere un errore che mi porto dietro da anni, mi ha dato la sensazione di riuscire a tenere la giusta traiettoria anche in uscita di curva, cosa che faticavo ad ottenere le volte passate.
Le mie braccia sicuramente per oggi la ringraziano e non vedono l'ora di riabbracciarla al più presto. |