codice 004 - questo articolo partecipa a SLIDING TESTER

Vota questo articolo Puoi trovarlo velocemente tramite il codice sopraindicato

ARTICOLO di: BARBARA PIETRANTONI

SERVIZIO FOTOGRAFICO di: Carlo Rubin

MOTO TESTATA: CRF 450R 2008 trasformato motard

L'entusiasmo di una nuova stagione

Scheda tecnica:

Motore : monocilindrico 4t raffreddato a liquido

Cilindrata : 450 cc

telaio : alluminio

cambio manuale con 5 marce

 

La moto è come nuova ! L'ho acquistata con 10 ore di vita da un mio caro amico che ha deciso di cambiarla con una di più piccola cilindrata. E' un Honda CRF 450 anno 2008. E' dell'anno scorso ma il motore è stato revisionato e controllato nei minimi dettagli.

E' bellissima. Luccica alla luce del sole, sembra quasi tirarsela un po', con le sue grafiche nuove marchiate Freepower e le plastiche Acerbis lucide lucide. Pronta per accompagnarmi in tutta la stagione 2009, in gara e non solo.. L'ho comprata da cross e ho poi trasferito numerosi pezzi della precedente moto sulla mia nuova amica per trasformarla in una Supermoto, di nome e di fatto.

In particolare: forcelle e mono della Showa, cerchi Estreme Rider, da 16.5 x 3.50 quello anteriore e 17 x 5.00 quello posteriore, impianto frenante Beringer a sei pistoncini con pompa e pinza radiale Beringer e frizione antisaltellamento STM .

Il primo impatto su una moto nuova è sempre strano, difficile, perché per quanto si abbia voglia di sfrecciare ai mille all'ora, il feeling non è mai dei migliori. Ma con questa moto è diverso! Grazie all'aiuto di Fabrizio Fiumanò, preparatore meccanico, il CRF anche alla prima che lo cavalcavo è risultato docile, maneggevole e leggero.

L'assetto originale è stato modificato per un maggiore feeling con il mezzo. Le forcelle, accorciate di circa 3 cm tramite l'inserimento all'interno di tamponi e riviste nella taratura, permettono un abbassamento considerevole della moto.

Il manubrio della Reikon da 28mm di diametro, detto fat bar, con una curvatura un po' più bassa rispetto all'originale, porta ad un maggior controllo dell'anteriore. Le pedane sono state alzate di poco per agevolare la posizione della gamba sulle stesse. La sella è stata scavata per abbassare ulteriormente la moto ed avere un miglior appoggio a terra.

In generale, grazie all'assetto migliorato, la moto sembra più piccola, più leggera negli inserimenti in curva e di conseguenza anche molto più domabile, caratteristica fondamentale data la mia statura minuta e la difficoltà di controllare la moto nel fuoristrada.

Il motore è docile ma allo stesso tempo molto reattivo ai bassi. In uscita di curva si può spalancare il gas in anticipo senza perdita di aderenza del posteriore e sul lungo il motore urla tutta la sua cattiveria. Per aumentarne un pochino la potenza ho montato uno scarico completo CRD. Le gomme slick Dunlop a mescola morbida, hanno un ottima tenuta sull'asfalto e per una maggiore aderenza anche sullo sterrato sono state leggermente intagliate. Data la mescola morbida la loro durata è limitata però a poche uscite in pista se si vuole sempre ottenere il massimo.

La pinza freno, ereditata dalla precedente moto, è molto reattiva e permette una staccata al limite sui tratti asfaltati ma risulta quasi troppo potente sui tratti sterrati, dove bisogna dosare la pressione sulla leva per evitare una brusca chiusura dell'avantreno con probabile e successiva caduta!

La frizione antisaltellamento STM facilita molto il cambio di marcia, soprattutto in una guida al limite dove si rivela una perdita di tempo anche il tirare la frizione.

Con la possibilità della scelta delle varie molle poi, a seconda del peso del pilota, si hanno sensazioni del tutto diverse in staccata, che facilitano o meno il classico sliding, per il quale il motard è tanto spettacolare, e che meglio si adattano allo stile di guida personale di ognuno. Ora non mi resta che tornare in sella per divertirmi e continuare ad assaporare la bellissima sensazione di libertà che sento ogni volta che guido.

Aspettatemi, sto arrivando…………